IL Successo

Scritto da: Dott.ssa Martina Fugazza - Psicologa clinica e psicologa dello sport

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Sito web: www.martinafugazza.com

 

Il successo è un concetto che cerchiamo di perseguire in ogni ambito della nostra esistenza.

La ricerca del successo è ciò che alimenta la nostra motivazione.

 

PRO 

Prima di tutto questo occorre però stabilire gli obiettivi che l’atleta persegue e per farlo in modo razionale ed efficace occorre che siano SMART, acronimo di Specifici, Misurabili, Accessibili, Realistici e Sfidanti Legati al Tempo.

Inoltre, è utile che gli obiettivi siano non troppo lontani nel tempo, quindi avere un obiettivo, ma farlo precedere da obiettivi di percorso, più piccoli, più vicini nel tempo e meno sfidanti. Raggiungere dieci piccoli obiettivi darà più soddisfazione rispetto a tentare per mesi di raggiungerne uno. 

Dunque, aumenta l’autostima, potenzia la motivazione, porta con sé soddisfazione, gioia ed entusiasmo

 

CONTRO

Può accadere che il raggiungimento dell’obiettivo porti ad un calo di motivazione.

Superato un obiettivo, deve essercene un altro.

Quindi, è necessario darsi il tempo per festeggiare e per godersi la soddisfazione, ma poi tornare concentrati verso il futuro. 

 

Altro pericolo: fretta di passare al raggiungimento del prossimo obiettivo e non sapersi godere il momento.

Spesso mi trovo a chiedere ai clienti: “Ti sei complimentato con te stesso per il raggiungimento dell’obiettivo?”. Spessissimo, la risposta è “no”: molti atleti non si concedono il tempo né di festeggiare, né di auto-riconoscersi il merito dell’accaduto, fondamentale per il mantenimento di un alto livello di autostima e per l’aumento dell’autoefficacia.

 

Quindi celebrare il proprio successo, senza aver paura di cadere nell’esagerazione o di apparire troppo sicuri di sé.

 

Lo Psicologo dello sport quindi:

  • individua con l’atleta, le motivazioni e i significati reali che avrebbe per lui e  potenzia le capacità e le risorse esistenti;
  • in team con l’atleta e gli altri allenatori, pianifica e condivide non solo l’obiettivo principale, ma anche quelli intermedi, nonché quelli successivi, in caso di raggiungimento del primo!

Bibliografia

Bandura, A. (1967). The role of modeling processes in personality development. In W. W. Hartup & N. L. Smothergill (Eds.), The young child. Washington, DC: National Association for the Education of Young Children.

 

Bandura, A. (1997). Self-efficacy and health behaviour. In A. Baum, S. Newman, J. Wienman, R. West, & C. McManus (Eds.), Cambridge handbook of psychology, health and medicine (pp. 160-162). Cambridge: Cambridge University Press.

 

Terreni, L.; Occhini, L. (2000) Psicologia dello sport. Aspetti sociali e psicopatologici, Guerini Scientifica

 

Martens, R., & Seedfeldt, V. (1979) Guidelines for Children's Sports. American Alliance For Health, Physical Education, Recreation, and Dance, Reston, VA., 42. Francisco, California: W.H. Freeman and Company.


Testo a cura del Dott.ssa Martina Fugazza

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