La giusta mentalita' di un settore giovanile - prima parte

Scritto da: Barbara Rossi - Psicologa dello Sport 

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Sito Internet: www.psicologiaperlosport.it

 

La maggior parte dei genitori affida alle società sportive i loro figli per far in modo che questi possano trascorrere un tempo libero di qualità e coltivare la salute psico-bio-sociale.

 

I bambini di oggi hanno sempre meno opportunità di muoversi in maniera libera e armonica e per un tempo sufficiente ad elaborare adeguatamente le competenze motorie di base.

La conseguenza per i bambini è il pericolo di non sviluppare adeguate competenze cognitive e una personalità equilibrata, la cui formazione è molto legata alla piena maturazione motoria e sociale.

 

È importante proporre, in quelle poche ore settimanali dedicate al movimento ed allo sport, attività ad alto contenuto ludico, non esageratamente orientate all’agonismo, che stimolino il coinvolgimento, l’attenzione e la creatività del bambino.

 

Da queste constatazioni si trae l’urgenza di un ripensamento di tutto il mondo sportivo, che parta dalle attività proposte ai più piccoli e si basi sull’individuazione di progetti e metodologie centrate sulle reali necessità del bambino e sulla specializzazione delle figure professionali che si occupano, a vario titolo, della pratica sportiva.

 

Il mondo della psicologia sportiva è sicuramente uno dei poli da cui dovrebbe partire la riflessione su tali bisogni: professionisti formati e competenti che si occupino di sviluppare una riflessione seria sull’etica e la missione che deve guidare lo sport giovanile.

 

Non si può prescindere dal coinvolgimento delle famiglie nella vita del giovane sportivo: i genitori hanno il diritto di essere informati sulle attività svolte dai figli, hanno il dovere di rispettare il ruolo dell’allenatore; hanno l’opportunità di creare un legame educativo con gli operatori della società sportiva condividendo con loro i messaggi, i valori e il linguaggio per parlare con i bambini ed i ragazzi.

 

Il successo di un adulto che segue un bambino nel suo cammino sportivo non è una coppa, ma è la serenità, lo sviluppo e l’incremento delle capacità del bambino nel tempo attraverso lo sport.

 

E il doppio risultato è che i giovani, crescendo, impareranno anche che l’impegno porta a dei risultati sempre e che ciò che all’inizio era difficile può diventare facile e dare soddisfazioni.

 

Testo a cura della Dott.ssa Barbara Rossi

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