L'ansia come alleata

Scritto da: Dott.ssa Elena Giulia Montorsi – Psicologa - Esperta in Psicologia dello Sport ed in Psicologia dell’adolescenza e della famiglia.

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Pochi sanno che, in realtà, uno certo livello nello stato di ansia è ottimizzatore della perfomance. Tradotto: aiuta a vincere. Se siamo portati a vivere l’ansia come un peso, possiamo scoprire che, gestita in maniera ottimale, può perfino diventare un punto di forza.

 

Bloccati dalla paura

Alla base dell’ansia c’è sempre una delle emozioni primarie dell’essere umano: la paura, quello stato che si prova quando vengono minacciati valori come sopravvivenza e incolumità. Ad esempio, tornare in gara dopo una brutta sconfitta o il ricordo di un evento traumatico fanno subito scattare nella mente dei processi che ci portano a provare questa emozione.

L’ansia si manifesta in maniera “multi-componenziale”:

  • a livello mentale si avverte il pericolo e non si riescono a percepire correttamente le sensazioni,
  • a livello fisico aumentano il battito cardiaco e la sudorazione, il sangue inizia a defluire verso i muscoli e di conseguenza si appare pallidi in volto. Il tutto è spesso accompagnato da nausea, chiusura dello stomaco, senso di vuoto e brividi, uniti al solo pensiero che la gara finisca presto;
  • a livello emotivo: oltre all’ansia, appaiono pensieri di negatività, che generano abbattimento, tristezza, angoscia e questo si riverbera sul corpo, sulla mente, e così via…

Se vi rivedete in questo identikit, sappiate che la gioia di competere può essere ritrovata e il segreto sta proprio nel farvi amico il nemico.

 

La chiave di volta

L’ansia è in realtà un attivatore di prestazione: consente alla testa e al corpo di essere pronti ad affrontare la competizione.

Mentalmente garantisce una maggiore rapidità nella presa di decisioni e induce a mantenere il livello di concentrazione più alto del normale.

Fisicamente, i muscoli sono irrorati di sangue, pronti allo sforzo e quindi reattivi al massimo.

 

Ecco dunque che entra in gioco la psicologia positiva, alla base dello stato di flow e necessaria per “combattere” l’ansia da competizione.

Non si tratta di un trucco in grado di far sparire ogni paura da un giorno all’altro, ma di una tecnica che, se allenata, dà ottimi risultati nel tempo… e scoprirai che, riportando l’ansia al giusto livello, avrai una nuova e valida alleata.

 

E. G. Montorsi, “Amica Ansia”, Cavallo Magazine, luglio 2009, pg 31

 

Credit:

http://www.elenagiuliamontorsi.it/pdf/sport/2009-07-01CavalloMagazine.pdf

 


Testo a cura della Dott.ssa Elena Giulia Montorsi

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