Il rumore nei piedi

A cura del dott. Marco Naman Borgese - Psicologo clinico e della Comunicazione

Esperto in Psicologia dello Sport

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Sito web: www.marconamanborgese.com

 

C'è un giocatore, che attualmente milita nel campionato italiano di calcio, che si trova in una fase delicata della propria carriera: Edin Dzeko, attaccante bosniaco acquistato per circa  15 milioni di euro.

Le alte aspettative iniziali hanno dovuto però ben presto lasciare spazio all'evidenza delle deludenti prestazioni dell'attaccante bosniaco.

 

Elencherò alcuni numeri per facilitare la comprensione del caso (fonte FoxSports):

  • 25 sono le partite giocate da Dzeko, con solo 7 goal realizzati tra campionato e coppe. Una media di uno ogni 250.3 minuti.
  • 11.9% è la percentuale realizzativa rispetto i tiri in porta, nettamente inferiore a quella di altri attaccanti militanti nello stesso campionato.

Nonostante questi numeri potrebbero già di per sé giustificare la delusione dei tifosi, l'aspetto che maggiormente preoccupa, sono i grossolani errori sotto porta (come quello mostrato nel video) del bosniaco che si sono ripetuti costantemente nel corso dell'anno.

Troppi, e troppo gravi per riuscire a trovare una giustificazione di natura tecnica o fisica.

 

Come si spiegano questi incredibili errori?

Dobbiamo “uscire dai piedi” del calciatore ed “entrare nella testa”.

 

Gli errori diventano infatti maggiormente comprensibili se viene preso in considerazione il concetto di rumore (interno).

Per rumore (interno) intendiamo quella parte di informazione "errata" che giunge al nostre cervello, rispetto la parte di informazione corretta dello stimolo che stiamo analizzando.

Più il rumore (interno) sarà alto e più ci sarà un disturbo nell'elaborazione della corretta posizione del pallone.

 

Quali sono i fattori che portano a questi "errori" sensoriali?

  • Innanzitutto, esistono fattori, come ad esempio lo stress, in grado di aumentare "il rumore interno". Nel caso dunque di Dzeko i molteplici errori sotto porta si potrebbero spiegare con un'interferenza dello stress sui processi di integrazione delle informazioni sensoriali, che porterebbero il bosniaco ad attuare azioni comportamentali errate (gli errori inspiegabili).
  • Esiste inoltre anche una correlazione tra livello di attenzione e rumore (interno): maggiore è l'attenzione che si rivolge a qualcosa, maggiore è la capacità di analizzare in maniera corretta lo stimolo, in quanto il rumore (interno) diminuisce. Nel caso dell'attaccante lo stress potrebbe incidere anche su questa componente, in quanto influisce in maniera negativa sui processi attentavi e mnemonici.

 

Cosa può fare lo Psicologo dello Sport?

L’intervento in questo caso avrebbe come obiettivo principale la diminuzione del “rumore interno” dell’atleta. Come abbiamo visto esso risente delle stress, per questo sarebbe indicato attuare un programma volto alla gestione e diminuzione dello stress, attraverso ad esempio l’acquisizione di tecniche di rilassamento.

 

Bibliografia

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Grafman J., Passafiume D., Faglioni P., Boller F.: Calculation disturbances in adults with focal hemispheric damage. Cortex 1982, 18: 37-50.

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Marther, G. (2008). Perceptual uncertainity and line-call challenges in professional tennis, Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, 275 (1643), 1645-1651

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Squire L.R.: Mechanisms of memory. Science 1986, 232: 1612.

 


Testo a cura del Dott. Marco Naman Borgese

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