Vuoi costruire la tua prestazione ottimale? Corri verso il tuo Flow!

A cura del dott. Francesco Prisco  - Psicologo dello Sport - Psicoterapeuta sistemico-relazionale

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E-mail: info@francescoprisco.eu

Sito web: www.francescoprisco.eu

 

Quel giorno, in quella gara ho avuto la sensazione che tutto mi riuscisse alla perfezione, il tempo si dilatava, ero padrone della situazione... ero il mio gesto, ero la mia corsa...ed ero completamente coinvolto”.

Questo è ciò che viene definito Flow, un vero e proprio “stato di grazia”, che si può provare nello sport, a qualsiasi livello, ma anche nella vita di ogni giorno nelle tante attività svolte.

La corsa rappresenta una pratica che consente a molti di provare delle sensazioni positive, di benessere.

Infatti, più che negli altri sport, il runner, amatore o agonista che sia, trova soddisfazione semplicemente nel “correre”, non solo nella vittoria o nel piazzamento.

Ogni metro in più corso, rappresenta una piccola conquista che migliora l’autostima, armonizza le risorse della persona e influenza positivamente lo stato emotivo.

 

Vediamo insieme alcuni consigli:

1) Unire azione e coscienza, creare una totale sincronia tra la mente che pensa ed il corpo che agisce.

Provate, durante un allenamento, a fissare un punto ad una decina di metri di fronte a voi mentre correte.

Chiudete gli occhi e raggiungetelo, poi aprite gli occhi quando pensate di aver raggiunto quel punto.

Vi accorgerete che nella vostra mente comparirà l’immagine di voi che correte, del contesto in cui vi state allenando e qualsiasi altro pensiero probabilmente non troverà spazio.

In questi 10-20 metri avrete creato una sincronia tra mente e corpo e ciò renderà ancora più piacevole allenarvi o gareggiare.

 

2) Vivere il momento presente, ovvero sgomberare la mente da ricordi del passato e pensieri legati al futuro.

Provate ad immaginare la nostra mente come se fosse una lavagna.

La nostra lavagna è piena di informazioni, pensieri, impegni, preoccupazioni e ciò ci impedisce di viverci il momento presente così com’è.

Cancellare momentaneamente tutti i segni presenti sulla superficie della lavagna ci permetterà di essere presenti con noi stessi, con ciò che ci circonda in quel momento.

Correre “liberi”, da tali ostacoli mentali, consente di vivere la gara o l’allenamento del momento, diminuendo l’ansia e la preoccupazione.

 

3) Concentratevi sui feedback positivi o negativi, per capire dove state andando.

Imparare a conoscersi significa anche saper utilizzare quei messaggi che ci indicano se stiamo andando nella giusta direzione o se dobbiamo cambiare qualcosa.

Provate a fermarvi alcuni minuti dopo aver percorso i vostri chilometri, assumete una posizione comoda e chiudete gli occhi.

Ripercorrete la corsa appena conclusa, concentratevi sui momenti più importanti, sulle sensazioni più belle che avete percepito.

Fate un confronto tra il prima e il dopo la corsa, come è cambiato il vostro umore? I vostri pensieri? Il vostro corpo?

Il mental training può rappresentare un valido aiuto per raggiungere tale obiettivo.

 

E’ possibile leggere l’intero articolo su: www.siciliarunning.it


Testo a cura del Dott.Francesco Prisco

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