CHE COS’È IL MENTAL TRAINING

A cura della dott. Francesco Prisco – Psicologo dello Sport e Psicoterapeuta sistemico-relazionale

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La psicologia dello sport si rivolge sia ad atleti di sport individuali e di squadra, agonisti, a quelli d’elìte e a tutta la popolazione che pratica sport a livello amatoriale, nonché a qualsiasi persona faccia sport. La pratica sportiva rappresenta, infatti, una cornice utile a raggiungere una condizione di benessere, che investe varie aree della propria vita.

 

Il mental training consente all’atleta/persona di ampliare il bagaglio delle proprie competenze e permette anche di raggiungere la consapevolezza di propri limiti e di superarli.

Esistono diversi metodi d’intervento, ma l’aspetto principale rimane la stesura di un piano individualizzato, che tenga conto delle caratteristiche del singolo atleta e della disciplina praticata.

 

La preparazione mentale si affianca alle altre forme di allenamento (atletico, tecnico, tattico) e  non si sostituisce a nessuna di esse ed alle figure che seguono la preparazione dell’atleta.

Tre le aree di intervento verso cui si rivolge lo psicologo dello sport, alcune riguardano:

  • goal setting;
  • capacità di concentrazione;
  • gestione dell’ansia e dello stress attraverso tecniche di rilassamento;
  • motivazione;
  • livello di attivazione;
  • autostima;
  • autoefficacia;
  • autoconsapevolezza del proprio corpo e dei pensieri;
  • recupero dall’infortunio ecc.;
  • gestione della fatica e del dolore;
  • gestione delle crisi negli sport di resistenza;
  • approccio agli allenamenti;

Gli sport di squadra hanno delle caratteristiche diverse rispetto alle discipline individuali, quindi anche il tipo di intervento avrà delle proprie specificità.

Il lavoro principale in questi contesti riguarda la necessità di passare da un livello di “gruppo” a quello di “squadra”. Anche se i due termini sembrano rimandare a due realtà simili, in realtà il passaggio da gruppo a squadra può determinare le realizzazione ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati, ed il miglioramento della performance globale.

Il lavoro viene rivolto al miglioramento dei processi comunicativi a vari livelli (all’interno del gruppo atleti, tra squadra e allenatore, tra squadra e dirigenza ecc.), alla creazione di obiettivi comuni, alla gestione dei conflitti ecc..

Da quanto sopra, è facile capire come gli aspetti psicologici, emotivi e relazionali rappresentino oggi dei passaggi fondamentali per migliorare la propria performance e raggiungere obiettivi importanti nello sport e nella vita.

 


Testo a cura del Dott. Francesco Prisco

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