LA DIPENDENZA DALLO SPORT – II parte

A cura della Dott.ssa Monica Monaco – Psicologa dello Sport e dello Spettacolo

Cell: +39 3384571702

Email: fitnessformind@gmail.com

 

 

Quali sono le caratteristiche di un “dipendente da sport”?

Possono essere isolate “quattro spie” della dipendenza dall’esercizio fisico (TAB 1) e ne basta una soltanto per potersi definire “dipendente”.

 

1.    Funzionamento alterato (in almeno due aree tra le seguenti):

 Psicologico 

 - Es.: incapacità a concentrarsi su un’attività a causa del pensiero ricorrente all’esercizio fisico

 Sociale o lavorativo

-  Es.: problemi sociali, familiari o lavorativi connessi alla pratica sportiva

 Fisico

- Es.: sovrallenamento o allenamento, nonostante infortuni o parere medico contrario

Comportamentale

- Es.: comportamento sportivo inflessibile, stereotipato o mirato all’auto-punizione

 

2.    Sintomi di astinenza:

Ad esempio: desiderio persistente e tentativo infruttuoso di controllare o ridurre l’attività fisica praticata; disagio fisico o psicologico in relazione alla riduzione o cessazione delle abitudini di allenamento

 

3.    Caratteristiche tipiche dei soggetti dipendenti:

-  tolleranza (aumentare graduale della quantità di esercizi)

-  eccesso di attività fisica

-  allenamento solitario

-  inganno (mentire in merito all’attività fisica)

-  motivazioni ossessive che guidano l’attività sportiva (es. prestazione, controllo umore, controllo sonno, autostima, controllo peso, controllo immagine corporea)

 

4.    Presenza di disturbi alimentari o di comportamenti di controllo alimentare (diete e assunzione integratori)

Molto spesso, in merito a quest’ultimo punto, disturbi nel comportamento alimentare sono associati alla “pratica fisica dipendente”, in quanto alimentate dalle stesse motivazioni di controllo, del peso e dell’aspetto fisico, alla base dell’exercise addiction, soprattutto nelle donne.

Negli uomini le motivazioni alla base della “dipendenza sportiva”, se legate al controllo dell’immagine corporea, portano più spesso a mostrare il problema della cosiddetta “anoressia inversa”, ossia quella paura patologica, tipica di alcuni body builders, di diventare troppo magri, deboli e sottosviluppati dal punto di vista muscolare.

 

Ciò che appare comune è la presenza di un comportamento di ipercontrollo dell’alimentazione associato alla dipendenza da esercizio fisico.

 

In questo modo, le attività di controllo, del peso e dell’aspetto fisico, che tanto impegnano l’atleta, trovano pace.

 

Davvero accade ciò?


Testo a cura della Dott.ssa Monica Monaco

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