LA DIPENDENZA DALLO SPORT – III parte

A cura della Dott.ssa Monica Monaco – Psicologa dello Sport e dello Spettacolo

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Tutti sanno che il controllo di ogni cosa non solo non è possibile, ma che, anzi, chi lo persegue, non ha pace… ed ecco che, allora, lo sport diventa come una droga per il cervello.

 

Molti studi hanno cercato di stabilire quali meccanismi neurobiologici sono implicati nella trasformazione dello sport in un farmaco che può aiutare, in giuste dosi, a superare disagi psicologici cronicizzati, come ansia e depressione, ma che può anche diventare una droga, in grado di produrre piacere, così come veri e propri sintomi di astinenza fisica.

 

Quello che sembra chiaro è la grande capacità dello sport di attivare la disponibilità della “dopamina” e delle cosiddette “beta-endorfine”, sostanze chimiche endogene del cervello dall’effetto simile agli oppioidi, come eroina e morfina. L’ipotesi conseguente è che lo sport, soprattutto quello aerobico, può attivare la dipendenza in virtù della sua capacità di sostenere l’alta disponibilità di queste sostanze di cui il cervello legge l’assenza attraverso i sintomi dell’astinenza.

Allora, è importante comprendere che esistono delle componenti psicologiche che tendono ad alimentare questo tipo di problematica.

 

L’interruzione della pratica sportiva non rappresenta, di per se stessa, la guarigione dal problema, di cui vanno ricercate e risolte, se necessario con l’aiuto professionale, le cause psicologiche sottostanti che potrebbero altrimenti canalizzarsi verso altri sintomi.

Non è raro infatti, ad esempio, che il tentativo superficiale di interruzione della dipendenza sportiva in una atleta con disturbi del comportamento alimentare che la utilizza per il controllo del peso, possa aggravare la problematica connessa al controllo del cibo.

 

E’ per tale ragione che un intervento qualitativo deve innanzitutto mirare a ridare il giusto posto al corpo, aiutando a ritrovare il proprio ritmo e le potenzialità dell’organismo attraverso ilrecupero del significato più puro dello sport: quello di permettere la positiva espressione del più profondo e autentico Sé, anche attraverso la propria immagine esteriore.

 

Questo tipo di intervento può essere proposto dallo Psicologo dello Sport o da altri specialisti in grado di riportare il livello di benessere dell’atleta a livelli normali.

 

 

BIBLIOGRAFIA - LA DIPENDENZA DALLO SPORT

 

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Fonte: www.benessere.com


Testo a cura della Dott.ssa Monica Monaco

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