PSICOLOGIA DELLO SPORT

DOMANDE FREQUENTI - PDS RISPONDE

Non si può fare a meno di comunicare, anche il silenzio e le pause ci inviano dei messaggi ben precisi. Lo Psicologo dello Sport mette a disposizione le sue competenze per gestire tutte quelle situazioni in cui la comunicazione verbale, paraverbale e non verbale dell’allenatore diventa controproducente per la prestazione dell’atleta nell’intero suo ciclo di vita e nell’intero ambiente che circonda lo sportivo.


Sono allenatore di una squadra di nuoto. Alcuni dei miei ragazzi dimostrano scarso impegno durante l'allenamento e/o in gara. Ho provato di tutto.

Cosa posso fare?

 

Le cause di uno scarso impegno possono essere molte: dalla mancanza di obbiettivi chiari, alla mancanza di feedback positivi, ad una motivazione traballante nei confronti dell'attività, alla scarsa fiducia nelle proprie capacità, solo per fare alcuni esempi.

Prova parlare con lo loro senza rimproverarli o criticarli, ma dimostrandoti invece aperto ad ascoltare, senza giudicarle, le loro motivazioni. Ne trarrai sicuramente spunti interessanti per ottenere maggiore collaborazione.

 

Ha risposto la Dott.ssa Lorenza Bicchieri

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Mi trovo a ripetere continuamente le stesse cose e i ragazzi continuano a fare gli stessi errori: loro non capiscono o io sbaglio qualcosa?

 

Per dare feedback efficaci, cerca di essere molto specifico nelle richieste ed usa affermazioni. Ricordati sempre di riconoscere e sottolineare i progressi ottenuti.

 

Ha risposto la Dott.ssa Lorenza Bicchieri

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Ho un genitore nel mio gruppo particolarmente polemico e aggressivo, ed è molto critico nei confronti della figlia, qualunque sia il risultato che ottiene. La ragazza sta iniziando a perdere motivazione, cosa posso fare?

 

Chiedi di poter avere un colloquio con il genitore, da soli e cerca di contenere il criticismo, spiegando quello che osservi nella figlia. Ribadisci l'importanza del sostegno dei genitori, ma anche del fatto di lasciare ai tecnici il compito di commentare la prestazione sportiva.

 

Ha risposto la Dott.ssa Lorenza Bicchieri

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Cosa posso fare per evitare che i ragazzi si demoralizzino davanti ad un risultato negativo?

 

Cerca di aiutarli a vedere gli errori come occasioni di miglioramento. Aiutali a commentare ed analizzare anche le prestazioni meno buone, anche se è più difficile.

 

Ha risposto la Dott.ssa Lorenza Bicchieri

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Sono un allenatore e ho un problema molto serio: i genitori dei miei atleti sono particolarmente fastidiosi sia per me che per i ragazzi che per colpa loro stanno perdendo fiducia e motivazione, alcuni assumono gli stessi comportamenti dei genitori, come gestire la cosa?

Non posso fare tutto a porte chiuse!

 

Proporrei un intervento in primis sui ragazzi, fornendo gli strumenti per insegnare loro l'ascolto selettivo e migliorare la concentrazione e in seconda battuta renderei i genitori partecipi cercando di coinvolgerli il più possibile, considerandoli una risorsa più che un ostacolo.

 

Ha risposto la Dott.ssa Tania Orgiana

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Nella mia squadra della scuola calcio ci sono molti ragazzi di nazionalità diverse, noto una mancata coesione fra di loro.

Può aiutarmi a migliorare l'integrazione nella squadra?

 

Lo psicologo dello sport agisce anche sul gruppo, ed usa lo sport come strumento di intervento.

In base alle peculiarità del caso, possiamo progettare un intervento volto a migliorare il livello d’integrazione e aumentando così le capacità di cooperazione ed inclusione del gruppo.

 

Ha risposto la Dott.ssa Monica Palla

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I ragazzi che alleno non mi seguono, faccio davvero fatica ad affermare la mia leadership. Devo essere più duro? 

 

Non necessariamente. Una buona leadership si adatta al contesto, attraverso variabili quali intelligenza emotiva e coerenza comunicativa. In particolare l’ aiuto di uno psicologo può essere quello di individuare lo stile più efficace per il tipo di squadra in questione e sviluppare un percorso di supporto e formazione ad hoc dedicato all'allenatore.

 

Ha risposto il Dott. Alessandro Ledda

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Ha risposto la Dott.ssa Roberta Lubrano

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Sono un allenatore di una squadra di ragazzi, purtroppo i dirigenti mi chiedono risultati in tempi brevi per giustificare i compensi ricevuti dagli sponsor, i genitori vogliono valorizzare solo il proprio figlio e non pensano al gruppo, cosa posso fare ?

 

Proporrei un intervento iniziale con la dirigenza e la presenza dell’allenatore, per creare un clima di confronto aperto e sincero, rinforzando il valore dell’allenatore come Leader riconosciuto e autorevole, che deve fare soprattutto crescere il gruppo, orientandolo al compito e non al risultato, consapevolizzando i ragazzi con riunioni motivazionali, che in gruppo e uniti si vince meglio. Infine farei incontri anche con i genitori, che devono essere utilizzati come risorsa ed integrati in attività di promozione della società sportiva.

 

Ha risposto il Dott. Massimo Masserini

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“Sono papà di un ragazzo di 15 anni che gareggia a livello nazionale. Vorrei sapere se può aiutarlo: l’allenatore dice che la tecnica c’è, deve solo crescere mentalmente. Lei lo può aiutare?”

 

“La crescita e lo sviluppo delle attività mentali sono ambiti molto ampi.

Per aiutare suo figlio è bene capire in cosa deve crescere o meglio capire quali risorse ha e quali sono le abilità potenziali che può sviluppare.

Tenendo sempre presente l’età, lo sport praticato, il livello, … per capire quali abilità mentali sviluppare e quindi quale direzione prendere.

In questo caso, un ottimo aiuto potrebbe venire proprio dall’allenatore: gli interventi dello Psicologo dello Sport possono essere molto più efficaci se, oltre allo sportivo, è possibile coinvolgere anche allenatori e tecnici, in modo da arricchire l’ambiente che circonda l’atleta e di conseguenza rafforzare un ciclo virtuoso comunicativo che accompagna l’atleta stesso.

 

Interventi di questo tipo non sono “corsi”, ma “percorsi”, che coinvolgono attivamente l’atleta, l’allenatore, e anche lei come genitore.”

 

Ha risposto la Dott.ssa Olga Solmi

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Sono un allenatore, mi trovo bene ad insegnare agli adulti ma non con i bambini. Come posso fare?

 

L’allenamento dei bambini deve a vere delle modalità, finalità ed obiettivi diversi da quello degli adulti.

Deve essere svolto in forma di gioco e deve tenere conto dell’ancora limitata tenuta di attenzione nel tempo.

Inoltre, è  importante tenere in considerazione lo stile personale dell’allenatore, che deve essere autorevole e fermo ma, allo stesso tempo, morbido, accogliente, calmo  e giocoso.

L’allenatore si può far aiutare dallo psicologo dello sport per conoscere il proprio stile educativo e per apprendere nuovi modi di comunicazione in relazione ai bisogni ed alle caratteristiche di ogni fascia d’età.

 

Ha risposto la Dott.ssa Roberta Lubrano

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