Dott. MARCO GHEZZI

 

Iscrizione albo Psicologi: n° 4352 Regione Lombardia

Telefono: 3479194378

Indirizzo studio 1: Via Zambonate 58, Bergamo

Indirizzo studio 2: Via Bassini 40, Milano

Sito web: www.marcoghezzi.org

 

CANALI SOCIAL

LinkedIn: www.linkedin.com/in/marco-ghezzi-44198530


Psicologo con venticinque anni di esperienza e sportivo.
Ho lavorato con aziende ed organizzazioni in ruolo consulenziale.
Ho collaborato con scuole ed enti formativi ideando e proponendo progetti sugli adolescenti, in un'ottica di prevenzione e benessere.

Sono psicoterapeuta e sono stato formatore di psicoterapeuti.

Sono practitioner Emdr, tecnica molto valida per lavorare sia sul trauma che sulle risorse.

 

A 50 anni sono poi tornato alla passione per lo sport e mi sono formato come psicologo dello sport con Marisa Muzio, una delle massime esperte in Italia.
Attualmente sono nello staff dei Rams di Milano, squadra di football americano.
Insieme a Paolo Crosti, head coach, e Fabio Rancati, ex giocatore e ora stimato professionista, nel 2017 abbiamo pubblicato un libro dal titolo "il modello Rams. lo zen della palla ovale: ovvero come crescere iarda dopo iarda. una proposta educativa.", in cui abbiamo cercato di descrivere il processo formativo ed educativo che avviene nel praticare uno sport di squadra a livello agonistico.
 
Sono disponibile a lavorare con atleti e società sportive.
Il mio approccio è abbastanza concreto, so di poter offrire molto e ho bisogno di poter contare sulla fiducia, il sostegno e l'ingaggio del cliente.
Sulla base degli obiettivi che si vogliono raggiungere, si lavora per programmare, anche mentalmente e non solo atleticamente, la stagione degli allenamenti per cercare di arrivare al momento delle gare pronti per esprimere il meglio.
Oltre a ciò, si può lavorare su situazioni in corso d'opera che presentino dei blocchi, delle difficoltà (mentali e fisiche), per cercare di alleviarle e superarle.
Posso lavorare con il coaching staff, in qualità di supporto esperto di dinamiche psicologiche, ognuno rispettando il proprio ruolo e ognuno rispettando il lavoro degli altri.
Si può lavorare con i familiari degli atleti, per aiutarli a capire quali possono essere le modalità di supporto e quali invece sono disfunzionali.
L'attenzione e la cura per la persona, prima che per l'atleta, è centrale per me.
In definitiva non credo che si possa diventare grandi atleti o raggiungere risultati importanti se non si lavora sull'aspetto mentale.


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