Psicologi dello Sport - PDS - NORD ITALIA


Dott. Alessandro Ledda


Specializzazione: Psicologia dello sport (Master Psicosport), Tecniche di Rilassamento (Master A.P.L.), Analisi scientifica del comportamento non verbale (Master NeuroComScience + certificazione internazionale per l'utilizzo del sistema Facial Action Coding System di Paul Ekman)

Iscrizione Albo Psicologi: n°16744  - Regione Lombardia

Telefono: Cell: 3314374923

E-mail: a.ledda81@gmail.com


Quando mi sono abilitato alla professione, dopo la laurea, nel 2012, pensavo che il mio futuro sarebbe stato dentro un ufficio Risorse Umane di qualche azienda.

Colloqui di selezione, progettazione formativa, magari qualche intervento di docenza aziendale. D'altronde il titolo di Dottore in Psicologia della Formazione e dello Sviluppo Organizzativo, conseguito a Torino, con la fatica di chi deve far conciliare un impegno lavorativo in una città (Milano) e gli obblighi universitari in un'altra, mi preparava a quello.

Ma in cuor mio, probabilmente, sapevo già che non mi sarebbe bastato, che mancava un tassello importante.

Conoscete la serendipità?

Quella situazione in cui trovi una cosa cercandone un'altra?

Decidere di diventare uno psicologo sportivo per me fu proprio un'illuminazione serendipica.

Successe che una sera, riordinando la libreria dopo le fatiche dell'Esame Di Stato, ritrovai dei vecchi appunti di psicologia sportiva risalenti al mio primo tirocinio pre-laurea, che svolsi alla sezione milanese del CONI, il comitato olimpico nazionale, nel 2007.

La lettura di quegli appunti fu positivamente devastante: spazzarono via in un attimo la stanchezza post-abilitazione-da-psicologo e mi diedero un'ispirazione incredibile, una grande voglia di rimettermi in gioco, di ingaggiarmi in una sfida che, per quel che riguardava la mia esperienza nel settore, probabilmente era abbastanza improba.

Infatti, nonostante sia appassionato di sport e abbia giocato a basket per 5 anni in una società giovanile, non sono mai stato un grande atleta, anzi direi tutt'altro.

Prima della mia breve carriera cestistica amatoriale, avevo spesso saltato di palo in frasca, dal nuoto alle arti marziali, dal calcio (2 volte) alla pallavolo, senza riuscire mai a dare una continuità agli allenamenti.

Però furono proprio quegli appunti a farmi realizzare che i temi di cui mi volevo occupare stavano proprio lì, nella metafora sportiva: il rapporto tra corpo e mente e tra emozioni ed espressività corporea; la competizione, soprattutto con sé stessi, e la lotta continua nel superamento dei propri limiti; la continua ricerca di un equilibrio e di una consapevolezza finalizzata all'esplosione del proprio potenziale; il lavoro di rafforzamento del team e delle dinamiche psicologiche dentro la squadra e tra squadra e tecnici; e soprattutto, lo stato di flow, il flusso di coscienza che guida spesso le grandi imprese sportive e che ho a volte sperimentato nella mia parallela attività di performer in ambito musicale senza averne cognizione.

Da allora cominciò la mia avventura, era il 2013: il Master al Centro Studi e Formazione in Psicologia dello Sport Psicosport; il perfezionamento in tecniche di rilassamento in Associazione Psicologi Lombardia e l'addestramento alla lettura del comportamento non verbale nel percorso formativo di NeuroComScience.

E poi via via le varie esperienze di gavetta su campo: il lavoro di introduzione al mental training in alcuni settori giovanili di pallavolo e basket; la consulenza individuale ad alcuni allenatori di basket per la gestione del ruolo; l'esperienza didattica con Apnea Academy nei corsi di apnea per principianti a Milano; la ricerca indipendente, in collaborazione con alcuni ricercatori universitari, per lo studio della componente psicologica nelle nuove attività sportive urbane, in particolare il parkour. 

Dal 2015, ho intrapreso un progetto indipendente di attività libero-professionale che opera tra la Lombardia e la Sardegna, nel cagliaritano, che porto avanti con passione e dedizione.

I miei interessi peculiari, dal punto di vista professionale, sono soprattutto:

- Strutturazione di progetti per la coltivazione del talento consapevole nei settori giovanili;

- Progettazione e sviluppo di pratiche di mental coaching sperimentali e innovative, derivanti da contaminazioni interdisciplinari;

- Programmi di sviluppo del benessere psicologico all'interno dei contesti sportivi, per la riduzione dell'abbandono precoce nello sport. 


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