PSICOLOGIA DELLO SPORT

Lo Psicologo dello Sport propone all’atleta delle strategie per percepire, riconoscere ed interpretare le sensazioni corporee esperite prima, durante e dopo la sua prestazione.

Solo in tal modo, l’atleta potrà infatti arrivare allo stato di “flow”, cioè quello stato mentale e psicofisico in cui l’atleta performa in maniera eccellente.


Psicologo dello Sport: competenze e professionalità

 

Definire quali siano le competenze che caratterizzano la figura dello Psicologo dello Sport può essere un compito complesso. Nel 2003, l’ISSP (l’associazione internazionale di psicologia dello sport) ha definito quali sono le competenze, le conoscenze e le tecniche d’intervento fondamentali per poter operare con professionalità nell’area della Psicologia dello Sport e dell’esercizio fisico.

 

In questo documento viene ribadito come la Psicologia dello sport sia un area specifica, che richiede l’integrazione di conoscenze appartenenti sia all’ambito della Psicologia, che delle scienze dello sport e dell’esercizio fisico.

 

Competenza: una definizione

Nel documento viene innanzi tutto definito cosa s’intende per competenze, ovvero quella serie di abilità che dovrebbero essere dimostrate dallo Psicologo che intende lavorare nell’ambito della Psicologia dello Sport.

 

Quali competenze?

Nel documento viene proposto uno schema concettuale di quali siano le aree che rappresentano le competenze specifiche e le possibili applicazioni professionali.

 

Nelle conoscenze vengono individuati quattro aspetti:Conoscenze di base: il sapere della Psicologia, le conoscenze specifiche nell’area della Psicologia dello Sport, il sapere relativo all’area delle scienze dello Sport e dell’esercizio fisico;

 

Conoscenze relative alla ricerca: modalità di ricerca e di valutazioni in termini scientifici. In questo tipo di conoscenza si trova anche la capacità di presentare e condividere i risultati.

 

Conoscenze su misurazione, valutazione e interpretazione dei dati, che permettono al professionista di raccogliere dati e misure (questionari, interviste, colloquio ecc…) in maniera corretta, di formulare ipotesi, di interpretare i dati raccolti, tenendo anche a mente i limiti degli strumenti utilizzati.

 

Etica, che riguarda la necessità di tutelare la salute fisica e psicologica di chi richiede una consulenza e di rispettare la confidenzialità del rapporto.

 

Standard applicativi: la capacità di costruire procedure d’intervento efficaci e di sviluppo di competenze comunicative.

 

Abilità comunicative  : saper affrontare una comunicazione efficace richiede la conoscenza e la sensibilità dei bisogni degli altri, il rispetto di principi etici, onestà, tutti essenziali per la creazione di relazioni basate sulla fiducia e sul rispetto reciproco.

 

Per chi volesse approfondire l’argomento, è possibile consultare il documento originale

Bibliografia:

Tenenbaum, G., Lidor, R., Papaianou, A., & Samulski, D. (2003). ISSP position stand: Competencies (occupational standards, knowledge, and practice) and their accomplishment (learning specification, essential knowledge, and skills) in sport and exercise psychology. International Journal of Sport and Exercise Psychology, 1, 155-166

 

Testo a cura del Dott. Massimiliano Di Liborio

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Psicologo dello Sport: Rispetto della persona

 

Lo Psicologo dello Sport opera con rispetto nei confronti dell’atleta. È la professione che esercita che vede nel rispetto dell’altro la prima forma di professionalità e crescita di entrambi.

Condivisione e reciprocità sono valori, e non parole, che lo Psicologo dello Sport vive e trasmette all’atleta, come può. Comprensione, empatia, validazione dell’atleta, delle sue emozioni e di ciò che vuole, pensa, … In una parola, “è”.

 

Lo Psicologo dello Sport affianca l’atleta nel diventare autonomo ed indipendente. In questo nostro modo di lavorare, nell’ombra e defilati rispetto all’atleta stesso, c’è una grande capacità ed umiltà, che incarna e vive quotidianamente.

 

Lo Psicologo dello Sport non forza mai i tempi dell’atleta, rispettandone modalità e comportamenti. Per far questo lo PdS deve allinearsi e coordinarsi con le altre figure dell'ambiente sportivo: tecnico, preparatore atletico, genitori, ecc.

 

Inoltre, lo Psicologo dello Sport rispetta l’atleta soprattutto nel sapere gestire se stesso o gli eventuali problemi che potrebbero interferire con il lavoro con l’atleta stesso.

 

Il rispetto si esplica, infine, nel rispetto della privacy e nel rispetto del segreto professionale. E questo ci differenzia da molte altre professioni simili alla nostra per natura, ma nella forma molto diverse.

 

 

Tutte caratteristiche tipiche di un rapporto che nasce e cresce all’insegna del raggiungimento degli obiettivi comuni.