Psicologo, psicoterapeuta o psichiatra? Ecco a chi rivolgerti davvero e quando

Psichiatra, psicologo o psicoterapeuta

Psichiatra, psicologo o psicoterapeuta: in cosa si differenziano e quando rivolgersi a chi?-pdspsicologidellosport.it

Lorenzo Fogli

Agosto 29, 2025

In un periodo in cui sempre più persone cercano aiuto per ansia, stress o depressione, saper scegliere tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra è fondamentale per iniziare il percorso giusto.

Riconoscere di non stare bene è già un passo importante, ma capire quale professionista contattare può fare la differenza tra un semplice sostegno psicologico e una cura strutturata e specialistica. Nel 2025, con l’aumento delle richieste legate alla salute mentale, sono cresciuti anche i dubbi tra le figure dello psicologo, dello psicoterapeuta e dello psichiatra. Spesso vengono confuse, ma in realtà hanno competenze, percorsi di formazione e funzioni molto diverse. Ecco tutto quello che serve sapere oggi, aggiornato con le ultime normative e prassi cliniche.

Psicologo e counselor: cosa fanno e quando possono aiutare davvero

Lo psicologo è un professionista laureato in Psicologia, iscritto all’Albo, abilitato attraverso un esame di Stato che dal 2022 si svolge direttamente al termine del percorso universitario. Non è un medico e non può prescrivere farmaci, ma può operare in molti ambiti: dal sostegno psicologico individuale alla consulenza in azienda, passando per la prevenzione del disagio in scuole e comunità.

Quando chiedere aiuto
Chiedere aiuto ad uno specialista è d’obbligo in casi di instabilità psichica-pdspsicologidellosport.it

Nel 2025, le prestazioni degli psicologi sono sempre più richieste, anche grazie all’espansione dei servizi online e all’incremento dei bonus psicologici regionali. Il costo di una seduta varia tra 49 e 90 euro, con un trend crescente nella telepsicologia, che ha ridotto le barriere d’accesso anche nei piccoli centri.

Lo psicologo può occuparsi di diagnosi psicologica, abilitazione e riabilitazione, sostegno e prevenzione. Tuttavia, se il malessere è profondo e duraturo, può consigliare un invio allo psicoterapeuta o allo psichiatra, in base alla gravità dei sintomi.

Diverso è il caso del counselor, figura non regolamentata in Italia. Spesso il counseling è svolto proprio da psicologi abilitati e si rivolge a chi ha bisogno di un supporto breve e focalizzato, senza diagnosi né cura clinica. Tuttavia, è importante prestare attenzione: non tutti i counselor sono psicologi, e la loro attività è oggetto di dibattito anche a livello istituzionale.

Psicoterapeuta e psichiatra: le due figure centrali nella cura dei disturbi mentali

Il psicoterapeuta è un professionista che può essere psicologo o medico, ma ha seguito una scuola di specializzazione almeno quadriennale, riconosciuta dal MIUR, con formazione teorico-pratica approfondita. Si occupa della cura dei disturbi psicologici attraverso metodi e tecniche scientificamente validati, spesso legati a un orientamento preciso: psicoanalitico, cognitivo-comportamentale, sistemico-relazionale, tra gli altri.

Uno psicoterapeuta psicologo non può prescrivere farmaci. Uno psicoterapeuta medico (ad esempio, un psichiatra) sì. La legge 56/1989 vieta infatti agli psicologi ogni intervento di tipo medico.

La psicoterapia ha l’obiettivo di ristrutturare modalità emotive, cognitive, comportamentali o relazionali che generano sofferenza. Nel 2025, molti servizi pubblici offrono cicli brevi di psicoterapia, soprattutto per adolescenti e giovani adulti, e le piattaforme digitali stanno introducendo modelli ibridi con intelligenza artificiale per il monitoraggio tra una seduta e l’altra.

Lo psichiatra, invece, è un medico con specializzazione in psichiatria, che può diagnosticare disturbi mentali, prescrivere psicofarmaci e seguire clinicamente il paziente. Opera in ambiti come neuropsichiatria infantile, psichiatria geriatrica, psichiatria delle dipendenze o psichiatria forense. È la figura da contattare se si sospetta una componente organica del disturbo, o se i sintomi sono particolarmente invalidanti.

Nel 2025, gli psichiatri lavorano sempre più in équipe multidisciplinari con psicologi e psicoterapeuti, soprattutto nelle ASL, nei centri di salute mentale e nei reparti ospedalieri. Il loro ruolo si è ampliato con l’aumento dei casi di disturbo depressivo maggiore, disturbo bipolare, schizofrenia, ma anche disturbi post-traumatici da stress, soprattutto tra i giovani.

Come orientarsi oggi: differenze chiave e scelta consapevole

Capire a chi rivolgersi non è sempre immediato. Se si sta vivendo un disagio momentaneo, legato a un evento stressante, può essere utile iniziare da uno psicologo. Se invece si parla di sintomi ricorrenti o debilitanti, come attacchi di panico, pensieri ossessivi, forti sbalzi d’umore, è più indicato un psicoterapeuta o uno psichiatra.

In molti casi, la prima consulenza può essere con lo psicologo stesso, che indirizzerà il paziente verso il professionista più adatto. Non c’è concorrenza tra le figure: oggi più che mai collaborano tra loro, offrendo una presa in carico integrata del paziente.

Non bisogna confondere lo psichiatra con il neurologo: il primo si occupa di disturbi mentali, il secondo di malattie del sistema nervoso centrale, come ictus, Parkinson, SLA, epilessia. Entrambi sono medici e possono prescrivere farmaci, ma agiscono su ambiti completamente diversi.

Nel 2025, orientarsi in questo panorama è diventato più semplice anche grazie alle piattaforme digitali certificate, che offrono la possibilità di scegliere il professionista in base alla problematica, alla disponibilità, alla lingua parlata e alla modalità di erogazione (in presenza o online).

×